I ghiacci si sciolgono. Lo scongelamento del comportamento di voto nei tre sistemi scandinavi
Datos Bibliográficos
| ID | 6164445 |
|---|---|
| Autores | Luigi Marini (0000-0001-7817-4375, autor de correspondencia) |
| Año | 2011 |
| Volumen | 65 |
| Número | 1 |
| Páginas | 67-119 |
| Fecha de publicación | 2011-06-30 |
| Peer Reviewed | Sí |
| Open Access | Sí |
| Tipo | ARTICLE |
| Revista | Quaderni dell Osservatorio elettorale QOE - IJES (JOURNAL) |
| Identificadores de la revista | ISSN: 2724-4679 • E-ISSN: 0392-6753 |
| Editorial | Firenze University Press (PUBLISHER • IT) |
| DOI | 10.36253/qoe-9776 |
| OpenAlex | W3115238217 |
| Idioma | IT |
| Referencias citadas | 21 |
I sistemi partitico-elettorali di Svezia, Danimarca e Norvegia sono stati tradizionalmente caratterizzati da un’alta stabilità e prevedibilità, ma nel corso degli ultimi decenni hanno conosciuto signifcative trasformazioni, con un aumento dell’incertezza, della volatilità e della frammentazione: tendenze comuni a molti paesi europei, ma sviluppate in Scandinavia con caratteristiche peculiari. Se le tradizionali fratture sociali si riflettevano fino agli anni Sessanta in un sistema partitico «congelato», secondo la celebre definizione di Lipset e Rokkan (1967), e in un assetto democratico «consensuale» (Lijphart 1984), dai primi anni Settanta emergono nuovi conflitti che destabilizzano l’arena elettorale. Il vecchio «sistema scandinavo a cinque partiti» (Berglund e Lindström 1978) con un partito socialdemocratico dominante si trova a fronteggiare vere e proprie valanghe, negli anni Settanta prima e negli anni Novanta poi, causate da fenomeni contingenti inseriti in un processo di mutamento di lungo periodo. Il declino della classe operaia e contadina, il dibattito sull’integrazione europea, la nascita di movimenti «post-materialisti» (Inglehart 1977), la crisi del welfare state e il tema dell’immigrazione producono profonde trasformazioni nel sistema politico, attraverso una serie di terremoti elettorali. Le vecchie alleanze politico-sociali sono scardinate e si fanno strada nuovi partiti, tra cui una forte destra populista, mentre la competizione elettorale, fattasi più uida ed incerta, tende oggi verso un assetto sostanzialmente bipolare e «maggioritario», più simile a quello degli altri paesi europei. Se un «modello scandinavo» ancora esiste, esso rappresenta oggi non più una singolare eccezione, bensì un caso esemplare di un processo di mutamento comune al più ampio contesto europeo
Art · Humanities · Political science · Populism, Right-Wing Movements
Denmark
The politics of opposition and European integration in Scandinavia
L'estrema destra in Europa
The 1994 Storting Election
Norwegian parties and the party system
Party system change in Scandinavia since 1970
Corporatism versus social democracy
The 2007 Danish General Election
The 1994 EU Referendum in Norway
Electoral Trends in Denmark in the 1980's
The Danish Parliamentary Election of December 1990
The General Election in Denmark, January 1975
Four General Elections in Denmark, 1960–1968
Radical Right Populism in Sweden
The 1976 Election
Majoritarian and Consensus Democracy
The Green Breakthrough in Sweden
Green Politics
The 1994 referenda on EU membership in Austria and Scandinavia
The Swedish general election of 20th September 1998
Structural Changes and New Cleavages
| Velocidad de citación | historical |
|---|---|
| Altamente citado | No |