Filippo Marini Recchia
Biographic Data
| ID | 6290893 |
|---|---|
| NAME | Filippo Marini Recchia |
| GIVEN NAMES | Filippo Marini |
| FAMILY NAME | Recchia |
| SIGNATURE | RECCHIA F M |
| AFFILIATIONS | IDEO (United States) |
| VERIFIED | No |
| TOTAL WORKS | 4 |
| TOTAL CITATIONS | 3 |
| WORKS AS AUTHOR | 4 |
| WORKS AS EDITOR | 0 |
| FIRST PUBLICATION YEAR | 2014 |
| LATEST PUBLICATION YEAR | 2024 |
| H-INDEX | 1 |
L’Area Sacra di via della Foce a Ostia
I saggi archeologici condotti nel Santuario di via della Foce tra il 2011 e il 2021 integrano e aggiornano la documentazione del santuario con nuove evidenze archeologiche localizzate all’interno del piazzale su cui gravitano gli edifici sacri. Le attività svolte nel settore settentrionale del piazzale hanno offerto nuovi argomenti e alcuni capisaldi stratigrafici per valutare l’evoluzione dell’area sacra tra l’epoca repubblicana e le trasformazi…
Un’iscrizione inedita di Agrippa e altre nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi
L’articolo prende in esame alcuni documenti epigrafici ostiensi, editi e inediti. In particolare, il contributo presenta una nuova iscrizione di Marco Vipsanio Agrippa, che precede quella ben nota del teatro ostiense. Tra i documenti inediti, figurano inoltre i frammenti epigrafici pertinenti a un’iscrizione domizianea posta all’imperatore Tito e una del corpus veteranorum Augusti
Epigrafia ostiense dopo il CIL
Ostia è, dopo Roma, la città dell’Impero che ha restituito il maggior numero di iscrizioni latine. Dopo la pubblicazione del XIV volume del Corpus Inscriptionum Latinarum (1887) e del Supplementum Ostiense (1930), molto altro materiale è venuto alla luce, in gran parte nel corso dei ‘Grandi Scavi’ degli anni 1938-42, ma è rimasto in gran parte inedito. Da qualche anno un gruppo di studio italo-francese ha dato avvio a un progetto sistematico di p…
Nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi
L’articolo presenta le fasi preliminari di uno studio sui documenti epigrafici, editi e inediti, relativi al macellum ostiense. In particolare, il contributo si propone di aggiornare e arricchire i dati relativi ai due liberti Nymphodotus e Pothus, definendone meglio le figure, il rapporto con Augusto e la gens Iulia, nonché il ruolo nella costruzione del macellum ostiense.Tra i documenti inediti, raccolti e prodotti dall’autore, figurano i framm…
Epigrafia ostiense dopo il CIL
Ostia è, dopo Roma, la città dell’Impero che ha restituito il maggior numero di iscrizioni latine. Dopo la pubblicazione del XIV volume del Corpus Inscriptionum Latinarum (1887) e del Supplementum Ostiense (1930), molto altro materiale è venuto alla luce, in gran parte nel corso dei ‘Grandi Scavi’ degli anni 1938-42, ma è rimasto in gran parte inedito. Da qualche anno un gruppo di studio italo-francese ha dato avvio a un progetto sistematico di p…
Nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi
L’articolo presenta le fasi preliminari di uno studio sui documenti epigrafici, editi e inediti, relativi al macellum ostiense. In particolare, il contributo si propone di aggiornare e arricchire i dati relativi ai due liberti Nymphodotus e Pothus, definendone meglio le figure, il rapporto con Augusto e la gens Iulia, nonché il ruolo nella costruzione del macellum ostiense.Tra i documenti inediti, raccolti e prodotti dall’autore, figurano i framm…
Nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi
L’articolo presenta le fasi preliminari di uno studio sui documenti epigrafici, editi e inediti, relativi al macellum ostiense. In particolare, il contributo si propone di aggiornare e arricchire i dati relativi ai due liberti Nymphodotus e Pothus, definendone meglio le figure, il rapporto con Augusto e la gens Iulia, nonché il ruolo nella costruzione del macellum ostiense.Tra i documenti inediti, raccolti e prodotti dall’autore, figurano i framm…
Un’iscrizione inedita di Agrippa e altre nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi
L’articolo prende in esame alcuni documenti epigrafici ostiensi, editi e inediti. In particolare, il contributo presenta una nuova iscrizione di Marco Vipsanio Agrippa, che precede quella ben nota del teatro ostiense. Tra i documenti inediti, figurano inoltre i frammenti epigrafici pertinenti a un’iscrizione domizianea posta all’imperatore Tito e una del corpus veteranorum Augusti
Epigrafia ostiense dopo il CIL
Ostia è, dopo Roma, la città dell’Impero che ha restituito il maggior numero di iscrizioni latine. Dopo la pubblicazione del XIV volume del Corpus Inscriptionum Latinarum (1887) e del Supplementum Ostiense (1930), molto altro materiale è venuto alla luce, in gran parte nel corso dei ‘Grandi Scavi’ degli anni 1938-42, ma è rimasto in gran parte inedito. Da qualche anno un gruppo di studio italo-francese ha dato avvio a un progetto sistematico di p…
L’Area Sacra di via della Foce a Ostia
I saggi archeologici condotti nel Santuario di via della Foce tra il 2011 e il 2021 integrano e aggiornano la documentazione del santuario con nuove evidenze archeologiche localizzate all’interno del piazzale su cui gravitano gli edifici sacri. Le attività svolte nel settore settentrionale del piazzale hanno offerto nuovi argomenti e alcuni capisaldi stratigrafici per valutare l’evoluzione dell’area sacra tra l’epoca repubblicana e le trasformazi…
Ancient Mediterranean Archaeology and History (4 works) · Art (4 works) · Humanities (3 works) · Archaeological and Historical Studies (2 works) · Classical Antiquity Studies (2 works) · Cartography (1 work) · Geography (1 work) · Historical and Architectural Studies (1 work) · Historical and Religious Studies of Rome (1 work) · Historical, Religious, and Philosophical Studies (1 work)