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Filippo Marini Recchia

Biographic Data

ID6290893
NAMEFilippo Marini Recchia
GIVEN NAMESFilippo Marini
FAMILY NAMERecchia
SIGNATURERECCHIA F M
AFFILIATIONSIDEO (United States)
VERIFIEDNo
TOTAL WORKS4
TOTAL CITATIONS3
WORKS AS AUTHOR4
WORKS AS EDITOR0
FIRST PUBLICATION YEAR2014
LATEST PUBLICATION YEAR2024
H-INDEX1
  • L’Area Sacra di via della Foce a Ostia

    Open Access•Alessandra Marchello, Alessandra Delle Sedie✝ et al.•ARTICLE•Mélanges de l École française de…•2024•References: 7

    I saggi archeologici condotti nel Santuario di via della Foce tra il 2011 e il 2021 integrano e aggiornano la documentazione del santuario con nuove evidenze archeologiche localizzate all’interno del piazzale su cui gravitano gli edifici sacri. Le attività svolte nel settore settentrionale del piazzale hanno offerto nuovi argomenti e alcuni capisaldi stratigrafici per valutare l’evoluzione dell’area sacra tra l’epoca repubblicana e le trasformazi…

  • Un’iscrizione inedita di Agrippa e altre nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi

    Open Access•Filippo Marini Recchia•CHAPTER•Ricerche su Ostia e il suo…•2018

    L’articolo prende in esame alcuni documenti epigrafici ostiensi, editi e inediti. In particolare, il contributo presenta una nuova iscrizione di Marco Vipsanio Agrippa, che precede quella ben nota del teatro ostiense. Tra i documenti inediti, figurano inoltre i frammenti epigrafici pertinenti a un’iscrizione domizianea posta all’imperatore Tito e una del corpus veteranorum Augusti

  • Epigrafia ostiense dopo il CIL

    Open Access•Maria Letizia Caldelli, Mireille Cébeillac-Gervasoni et al.•BOOK•Epigrafia ostiense dopo il CIL•2018•Cited by: 2

    Ostia è, dopo Roma, la città dell’Impero che ha restituito il maggior numero di iscrizioni latine. Dopo la pubblicazione del XIV volume del Corpus Inscriptionum Latinarum (1887) e del Supplementum Ostiense (1930), molto altro materiale è venuto alla luce, in gran parte nel corso dei ‘Grandi Scavi’ degli anni 1938-42, ma è rimasto in gran parte inedito. Da qualche anno un gruppo di studio italo-francese ha dato avvio a un progetto sistematico di p…

  • Nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi

    Open Access•Filippo Marini Recchia•ARTICLE•Mélanges de l École française de…•2014•Cited by: 1•References: 9

    L’articolo presenta le fasi preliminari di uno studio sui documenti epigrafici, editi e inediti, relativi al macellum ostiense. In particolare, il contributo si propone di aggiornare e arricchire i dati relativi ai due liberti Nymphodotus e Pothus, definendone meglio le figure, il rapporto con Augusto e la gens Iulia, nonché il ruolo nella costruzione del macellum ostiense.Tra i documenti inediti, raccolti e prodotti dall’autore, figurano i framm…

  • Epigrafia ostiense dopo il CIL

    Open Access•Maria Letizia Caldelli, Mireille Cébeillac-Gervasoni et al.•BOOK•Epigrafia ostiense dopo il CIL•2018•Cited by: 2

    Ostia è, dopo Roma, la città dell’Impero che ha restituito il maggior numero di iscrizioni latine. Dopo la pubblicazione del XIV volume del Corpus Inscriptionum Latinarum (1887) e del Supplementum Ostiense (1930), molto altro materiale è venuto alla luce, in gran parte nel corso dei ‘Grandi Scavi’ degli anni 1938-42, ma è rimasto in gran parte inedito. Da qualche anno un gruppo di studio italo-francese ha dato avvio a un progetto sistematico di p…

  • Nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi

    Open Access•Filippo Marini Recchia•ARTICLE•Mélanges de l École française de…•2014•Cited by: 1•References: 9

    L’articolo presenta le fasi preliminari di uno studio sui documenti epigrafici, editi e inediti, relativi al macellum ostiense. In particolare, il contributo si propone di aggiornare e arricchire i dati relativi ai due liberti Nymphodotus e Pothus, definendone meglio le figure, il rapporto con Augusto e la gens Iulia, nonché il ruolo nella costruzione del macellum ostiense.Tra i documenti inediti, raccolti e prodotti dall’autore, figurano i framm…

  • Nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi

    Open Access•Filippo Marini Recchia•ARTICLE•Mélanges de l École française de…•2014•Cited by: 1•References: 9

    L’articolo presenta le fasi preliminari di uno studio sui documenti epigrafici, editi e inediti, relativi al macellum ostiense. In particolare, il contributo si propone di aggiornare e arricchire i dati relativi ai due liberti Nymphodotus e Pothus, definendone meglio le figure, il rapporto con Augusto e la gens Iulia, nonché il ruolo nella costruzione del macellum ostiense.Tra i documenti inediti, raccolti e prodotti dall’autore, figurano i framm…

  • Un’iscrizione inedita di Agrippa e altre nuove ricongiunzioni epigrafiche ostiensi

    Open Access•Filippo Marini Recchia•CHAPTER•Ricerche su Ostia e il suo…•2018

    L’articolo prende in esame alcuni documenti epigrafici ostiensi, editi e inediti. In particolare, il contributo presenta una nuova iscrizione di Marco Vipsanio Agrippa, che precede quella ben nota del teatro ostiense. Tra i documenti inediti, figurano inoltre i frammenti epigrafici pertinenti a un’iscrizione domizianea posta all’imperatore Tito e una del corpus veteranorum Augusti

  • Epigrafia ostiense dopo il CIL

    Open Access•Maria Letizia Caldelli, Mireille Cébeillac-Gervasoni et al.•BOOK•Epigrafia ostiense dopo il CIL•2018•Cited by: 2

    Ostia è, dopo Roma, la città dell’Impero che ha restituito il maggior numero di iscrizioni latine. Dopo la pubblicazione del XIV volume del Corpus Inscriptionum Latinarum (1887) e del Supplementum Ostiense (1930), molto altro materiale è venuto alla luce, in gran parte nel corso dei ‘Grandi Scavi’ degli anni 1938-42, ma è rimasto in gran parte inedito. Da qualche anno un gruppo di studio italo-francese ha dato avvio a un progetto sistematico di p…

  • L’Area Sacra di via della Foce a Ostia

    Open Access•Alessandra Marchello, Alessandra Delle Sedie✝ et al.•ARTICLE•Mélanges de l École française de…•2024•References: 7

    I saggi archeologici condotti nel Santuario di via della Foce tra il 2011 e il 2021 integrano e aggiornano la documentazione del santuario con nuove evidenze archeologiche localizzate all’interno del piazzale su cui gravitano gli edifici sacri. Le attività svolte nel settore settentrionale del piazzale hanno offerto nuovi argomenti e alcuni capisaldi stratigrafici per valutare l’evoluzione dell’area sacra tra l’epoca repubblicana e le trasformazi…

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