Maria Emanuela Raffi
Biographic Data
| ID | 9527528 |
|---|---|
| NAME | Maria Emanuela Raffi |
| GIVEN NAMES | Maria Emanuela |
| FAMILY NAME | Raffi |
| SIGNATURE | RAFFI M E |
| AFFILIATIONS | Imagination Technologies (United Kingdom) |
| VERIFIED | No |
| TOTAL WORKS | 58 |
| TOTAL CITATIONS | 0 |
| WORKS AS AUTHOR | 58 |
| WORKS AS EDITOR | 0 |
| FIRST PUBLICATION YEAR | 2020 |
| LATEST PUBLICATION YEAR | 2026 |
| H-INDEX | 0 |
“Romantisme” 208, Le mélodramatique
Henri Béhar, Lumières sur Maldoror
Catherine Delons, Baudelaire. L’entrée dans la postérité. Mars 1866 - décembre 1872
L’Œuvre des frères Goncourt, un système de valeurs?, dir. Jean-Louis Cabanès, Pierre-Jean Dufief, Béatrice Laville, Vérane Partensky et Éléonore Reverzy
Nell’ampia “Introduction”, redatta dai direttori del volume, sono già posti gli elementi fondamentali della raccolta di articoli, a partire dalla “position à la fois centrale et excentrique dans le champ littéraire” degli autori considerati. Aristocratici e ostili alla borghesia, i Goncourt, cultori indiscussi dei valori estetici, mostrano tuttavia soprattutto nella scrittura narrativa una certa sensibilità per i meccanismi storici e sociali che …
Alexandra Delattre, À contretemps le roman catholique dans le second xixe siècle
Jorge Juan Vega y Vega, La construction du sens dans le sonnet “Voyelles” d’Arthur Rimbaud, Un essai de sémantique inférentielle
Gustave Flaubert, Histoires romantiques sataniques
Jean-Karl Huysmans, En ménage, À vau-l’eau
Les Romantismes de Rimbaud (A. Rimbaud 5), dir. Adrien Cavallaro
Le xixe siècle à la loupe. Hommage à Steve Murphy, dir. Judith Wulf
plus fiables interprtes de l'oeuvre de nombreux auteurs du XIX e sicle" come lo definisce Judith WULF nella sua introduzione e specialissimo interprete di Rimbaud, questo volume, composto da 55 contributi con molti importanti studiosi, appare estremamente difficile da riassumere senza far torto alla condivisa motivazione emotiva e riconoscente che lo anima
Agnès Curel, Grande parade et grands frissons. Expériences du spectateur face aux spectacles forains au xixe siècle in Franchir le «Quatrième mur» en France au xixe siècle
Lucy O’Meara, Knowledge in George Eliot’s “Middlemarch” and Gustave Flaubert’s “Bouvard et Pécuchet”
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Jane Davison, ‘Irrational Exuberance’
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
“Romantisme” 199, 2023/1, Écrire le droit
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Susanna Alessandrelli, “Bouvard et Pécuchet”
Tutti i diritti riservati")
Nathalie Coutelet, L’expérience partagée au café-concert du xixe siècle, in Franchir le «Quatrième mur» en France au xixe siècle
Tutti i diritti riservati")
Ji Eun Hong, “En Rade” de Huysmans entre le naturalisme et la Décadence
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Jean Lorrain, Très russe
Tutti i diritti riservati")
Sébastien Wit, Le moment cybernétique du «Livre» de Mallarmé
L’oggetto dello studio di Sébastien Wit in questo articolo è “la compatibilité par anticipation du projet mallarméen avec la révolution informatique” che, prendendo come punti di riferimento gli appunti per il Livre pubblicati da Scherer nel 1957 e Un coup de dés jamais n’abolira le hasard, è stata al centro del dibattito sulla "poétique numérique” negli anni 1960-70. Il primo e più importante riferimento è all’Œuvre ouverte di Umberto Eco, ma ac…
“Romantisme” 195 (Penser la poétique) e 196 (L’Élégiaque)
Si segnalano in questa scheda unitaria gli articoli dei primi due numeri di “Romantisme” del 2022, (marzo e giugno) che riguardano più da vicino la seconda metà dell’Ottocento. Jérémy Naïm, La poétique au temps des tribunaux. Retour sur Pinard, lecteur de ‘Madame Bovary’, “Romantisme” 195, pp. 71-84. Il processo al romanzo di Flaubert è per Jérémy Naïm l’osservatorio privilegiato per registrare la concezione della poetica a metà Ottocento, manegg…
Jean-Claude Caron, Van Gogh en toutes lettres. Un homme dans son siècle
Attraverso la corrispondenza di Van Gogh, Jean-Claude Caron cerca di tracciare la personalità di un pittore rimasto misterioso anche dopo numerosissimi studi, che l’A. definisce “peintrécrivain”, esprimendo così la “profonde osmose qui unit les deux facettes de sa production”. La vocazione letteraria di Van Gogh si manifesta per Caron in due aspetti fondamentali: la qualità letteraria della sua scrittura e la sua evidente passione per le opere di…
Michel Delon, Le daguerréotype et les inquiétudes du progrès. Autour d’un poème de Baudelaire
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
“French Forum”, Volume 47, Number 1
Tutti i diritti riservati")
Le récit de malheur au xixe siècle
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Gilles Lapointe, Ducharme et Rimbaud. L’océan de la beauté
Tutti i diritti riservati")
No prominent works on this page.
Jean-François Fournier, Épiphanies
Quelle che vengono definite qui «épiphanies» del testo di Huysmans sono il frutto, secondo Fournier, delle «cristallisations du désir», dei momenti cruciali in cui la narrazione si trova di fronte ad un impulso fondamentale di rinnovamento e di svolta. In Là-Bas questi momenti punteggiano il percorso del protagonista verso la rivelazione del senso dell’esistenza, ma non sempre rappresentano un momento di ascesa o una sequenza sulla stessa linea d…
Wolfgang Drost
arte, in quanto il giudizio estetico espresso da uno scrittore costituisce all'epoca la pi alta espressione del gusto. Le strette connessioni fra scrittori e pittori, indicate in molti studi di Drost, vengono qui ribadite non solo per la formazione di molti autori (Stendhal nell'atelier di
Alessandra Marangoni, Le trésor enfoui. Thomas Gray, Baudelaire, Mallarmé
«Le joyau enseveli» di «Le Guignon» è il punto di partenza anche nella riflessione di Alessandra Marangoni, ma in questo caso la prospettiva critica è allargata e approfondita dalla ricchezza trasversale e specifica dell’immagine, che, come scrive l’A., lavora «en surface et en profondeur» nella produzione dei tre poeti considerati: Thomas Gray, Baudelaire e Mallarmé. Dopo aver chiarito le modalità e il percorso attraverso cui i versi della quatt…
Joris-Karl Huysmans, Œuvres complètes
L’Introduction générale (pp. 7-33), seguita da alcune pagine di «repères chronologiques», divide in due distinti periodi i quattro anni cui è dedicato l'imponente quarto volume delle opere di Huysmans, che si concludono con la pubblicazione di Là-bas. Lo squilibrio fra i primi due anni, poco produttivi e difficili e il biennio dedicato alla redazione e alla pubblicazione del grande romanzo del 1891 appare evidente già dal fatto che le pagine dedi…
Dominique Dupart, Le Toast lyrique. Fraternités du toast à la fin du xixe siècle
In un articolo del gennaio 1852 per la «Semaine théâtrale», Baudelaire polemizza con l'uso estetizzante del genere poetico «toast», che da strumento di rivendicazione politica e sociale sta diventando il segno della rassegnazione al colpo di Stato attraverso il «goût immodéré pour la forme». A partire da questa denuncia, l’A. mostra tuttavia la vitalità del genere, che dopo essere stato nel decennio precedente il portavoce di battaglie per il suf…
Guy de Maupassant, Œuvres Complètes
Come precisa con chiarezza Antonia Fonyi nei Principes de cette édition e come mostrano dettagliatamente nella lunga Introduction (pp. 13-85) le due curatrici, la nuova edizione delle Œuvres Complètes di Maupassant, che questo volume inaugura, vuole dare più spazio non solo alla più ampia documentazione consentita dagli strumenti tecnologici, ma anche al ruolo profondo della realtà contemporanea nell’opera intera dello scrittore: «nous espérons a…
Joris-Karl Huysmans, À rebours
un volume d'arte, intessuto di una ricchissima e variegata iconografia: numerose fotografie d'epoca, riproduzioni di litografie e illustrazioni di opere letterarie fra cui progetti di frontespizio -due per Les Fleurs du mal (e un fotoritratto del loro autore, oltre che di Verlaine e altri) e uno per La Cathdrale di Huysmans -, riproduzioni di disegni di Derain e di dipinti di Moreau, tavole con fiori, gemme e profumi, molte riproduzioni di opere …
Margot Szarke, Modern sensitivity
Lo studio parte da un’inchiesta medico-psicologica pubblicata da Édouard Toulouse nel 1896 sul modo di percepire e di elaborare la realtà da parte di uno scrittore noto come Zola, tenendo conto delle sue propensioni per la patologia umana, Enquête médico-psychologique sur les rapports de la supériorité intellectuelle: Émile Zola. La ricerca condotta da Toulouse mostra che Zola percepisce in modo normale gli avvenimenti esterni, ma prova la necess…
Anna Opiela-Mrozik, L’art-trésor baudelairien
Estrapolato dal volume degli Atti del Convegno tenuto a Padova nel 2018, raccolti e curati da Anna Bettoni, che ne scrive l’Introduction, e da Marika Piva e relativi a tutto l’arco della letteratura francese, l’articolo di Opiela-Mrozik propone una significativa convergenza fra l’estetica baudelairiana e il concetto di tesoro. Seguendo come elementi guida il «joyau enseveli» (Le Guignon) e i «bijoux perdus de l’antique Palmyre» (Bénédiction), l’A…
Marie-Françoise Melmoux-Montaubin, “Le Beau Danube jaune”
La passione per la geografia e per il romanzo geografico manifestata da Jules Verne esprime per M.-F. Melmoux-Montaubin una scelta di modernità repubblicana, come l’introduzione nel 1870 dell’insegnamento della geografia, in contrapposizione al romanzo storico alla Dumas. Romanzo di esplorazione, il genere caratterizza tutto l’insieme dei Voyages extraordinaires ma raggiunge per l’A. una sorta di manifestazione estrema, «un hapax, original à bien…
Jules Champfleury, Fantaisies
Nella «Présentation générale» (pp. 7-31) del volume, che riunisce le tre raccolte pubblicate da Champfleury con la definizione comune di Fantaisies nel 1847, Michela Lo Feudo, dopo aver tracciato la composita biografia del giornalista/scrittore, ne segue la partecipazione all’acceso dibattito artistico-letterario del tempo, particolarmente a partire dal 1844, anno in cui inizia la sua collaborazione all’“Artiste” e al “Corsaire-Satan”. Dalle colo…
Christophe Bataillé, Itinéraires des “Déserts de l’Amour” de Rimbaud. Philologie, généricité, herméneutique
Scegliendo una delle zone meno frequentate dell’opera di Rimbaud, Les Déserts de l’Amour, Christophe Bataillé propone tre prospettive critiche complementari, che, nel loro convergere, costruiscono un’analisi sfaccettata e tendenzialmente esaustiva dei tre brevi testi che la compongono. Prima di tutto è fornita la trascrizione dei testi dal manoscritto, con qualche piccola variazione soprattutto di segni di interpunzione e maiuscole rispetto alla …
Cécile Guinand, Roman et caricature au xix e siècle, Poétiques réalistes entre “Illusions perdues” et “Éducation sentimentale”
L’importanza della caricatura in Francia nel xix secolo e le sue connessioni con il romanzo realista inducono Cécile Guinand a proporre un ampio studio del fenomeno figurativo-letterario, ripartendo il volume, dopo un’introduzione all’argomento, in due parti: «De l’appréciation artistique à l’appropriation rhétorique» sui rapporti fra «caricature visuelle et textuelle» e «Structures et stratégies médiatiques» dedicato alle diverse forme di espres…
“L’Année Baudelaire” 24
Il tema dei contributi che costituiscono questo numero della rivista curato da Aurélia Cervoni, è la «fortune» di Baudelaire come critico d’arte. Claire Chagniot (Baudelaire dans le miroir déformant de l’histoire de la caricature, pp. 11-21) considera lo scarso interesse riservato a tre scritti baudelairiani sulla caricatura – «De l’essence du rire», «Quelques caricaturistes français» e «quelques caricaturistes étrangers» –, frammenti di un proge…
Nicolas Fréry, Ver et remords
«Peu de comparaisons sont aussi chères à Baudelaire que le rapprochement entre le ver qui ronge le corps et le remords qui ronge le cœur». A partire da questa constatazione Fréry, che prende spunto da un’osservazione di Claudel sull’importanza del rimorso per Baudelaire, ne studia le numerose apparizioni nelle Fleurs du mal. Non prima, tuttavia, di averne tracciato le origini bibliche e, attraverso sant’Agostino e i Padri della Chiesa, la formazi…
Béatrice Laville, Une poétique des fictions autoritaires. Les voies de Zola
Dedicato al «roman à thèse» sviluppatosi in Francia alla fine del xix secolo, il corposo saggio di Béatrice Laville definisce anzitutto lo stato della narrativa nel momento in cui «la lumière ternie du naturalisme et du positivisme laissa la place à un nouvel engouement pour la spiritualité, la morale, qui accompagnait également un regain de ferveur catholique». In questo cambiamento giocano un ruolo importante anche le riviste letterarie, attrav…
Autobiographie et roman réaliste ou naturaliste en France au xixe siècle, textes assemblés et présentés par S. Disegni et M. Lo Feudo
Il volume di Atti (convegno del 2016) si apre con uno studio di Silvia Disegni che va subito al cuore del rapporto – «à la fois explicite et paradoxal», come lo definisce la stessa autrice nella «Présentation», – scelto per il Convegno: Autobiographie et roman réaliste ou naturaliste (pp. 3-20). Cercando i luoghi e i modi in cui la componente autobiografica entra in gioco in una scrittura che si vuole per sua natura ‘oggettiva’, l’A. identifica a…
Marie-Sophie Armstrong, “L’Assommoir” ou les déboires du premier objet
Ispirandosi alle teorie psicanalitiche di Mélanie Klein e prendendo quindi come fondamentali le immagini legate al seno materno, molto presenti nei Rougon-Macquart sia in modo letterale che metaforico, M.-S. Armstrong si propone di dimostrare che «l’univers prolétaire de L’Assommoir offre des similarités frappantes avec l’univers fantasmatique des premières relations d’objet», secondo lo schema «schizo-paranoïde»: idealizzazione della figura mate…
Nicolás Alvarado Castillo, Imagination, intellect et espace dans le “Coup de dés” de Mallarmé
In questo studio è ripreso il dibattuto problema dell’interpretazione del Coup de dés, iniziando dal momento della sua pubblicazione e dalla documentazione fornita dallo stesso Mallarmé e seguendo il filo dell’imitazione mimetica, in cui Alvarado Castillo riconosce la struttura portante del testo, sia come riproduzione iconografica, «figuration plastique», che come «reproduction du rythme de la pensée». Appoggiandosi alla puntuale ricostruzione d…
Thierry Roger, La Muse au couteau
Nell’introduzione – Inclassable Corbière – a questa suggestiva «traversée analytique» delle Amours jaunes, Thierry Roger ripercorre le variabili vicende critiche che accompagnano la difficile diffusione della raccolta dal 1873 fino alla prima metà del Novecento, quando Hugo Friedrich la riconosce autorevolmente come poesia della «dissonance» all'interno della modernità poetica. Nel primo capitolo – Un monstre di livre – dedicato alla genesi dell’…
Peter Hamby, L’origine de quelques mots insolites chez Baudelaire
Questa breve ricognizione di Peter Hambly su Baudelaire “sympathisant fouriériste” prende spunto dal commento di Pichois ad una lettera di Baudelaire a Toussenel per approfondire la vera e propria passione giovanile del poeta per l’opera di Charles Fourier anche attraverso il giornale che ne è stato portavoce, “La Démocratie pacifique”. Hambly ne indica con molta precisione le tracce in alcuni termini e sintagmi inconsueti usati da Baudelaire e c…
Francesca Guglielmi, Huysmans et l’art du portrait
Dopo aver rilevato nei numerosi scritti d’arte e nei commenti ai Salons il costante interesse di Huysmans per il genere del ritratto, l’A. sottolinea gli elementi che appaiono come particolarmente rilevanti nella sua valutazione di un portrait: “le ‘naturel’ dans la représentation” e “le souci de vérité”, evidenti eredità del naturalismo. Mentre apprezza quindi la vivace tecnica del colore di Degas, non ama i ritratti di Ingres e nemmeno quelli d…
Edmund Birch, Reading the news, from Maupassant to Freud
Tutti i diritti riservati")
Biagio Magaudda, La «fabrique d’Arnoux» à Montataire dans “L’Éducation sentimentale” de Flaubert
Lavorando sui dossiers che hanno preparato la stesura dell’Éducation sentimentale contenuti in Bouvard et Pécuchet, Magaudda si sofferma in particolare sulle note prese da Flaubert durante le sue visite alle fabbriche di ceramiche e di porcellane, a partire dalle quali lo scrittore darà vita alla “manufacture de faïences d’Arnoux”. Dodici pagine di note sono inoltre prese da Flaubert a partire dal Traité des arts céramiques et des poteries di Bro…
Roberto Calasso, Ciò che si trova solo in Baudelaire
Continuando le riflessioni della Folie Baudelaire (cfr. “Studi francesi” 158, 2009), Roberto Calasso procede, in questo breve ma denso saggio asistematico, per percorsi comparativi che mettono in luce la particolare intelligenza baudelairiana e la sua specifica ‘visione’ («Il diritto di andarsene»). Hugo, Gautier, Diderot, Stendhal, Chateaubriand, Chopin compaiono ai bordi della galassia analogica e a volte contraddittoria dell’autore delle Fleur…
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