Monica Pavesio
Biographic Data
| ID | 9527533 |
|---|---|
| NAME | Monica Pavesio |
| GIVEN NAMES | Monica |
| FAMILY NAME | Pavesio |
| SIGNATURE | PAVESIO M |
| AFFILIATIONS | Centre Français des Fonds et Fondations |
| ORCID | 0000-0002-6035-0286 |
| VERIFIED | Yes |
| TOTAL WORKS | 67 |
| TOTAL CITATIONS | 0 |
| WORKS AS AUTHOR | 67 |
| WORKS AS EDITOR | 0 |
| FIRST PUBLICATION YEAR | 2020 |
| LATEST PUBLICATION YEAR | 2026 |
| H-INDEX | 0 |
Julien Gominet-Brun, L’Harmonie universelle de Marin Mersenne
Bruits du récit sous l’Ancien Régime, dir. Maxime Cartron, Olivier Leplatre, Marine Ricord
Norihiro Morimoto, Fénelon, pasteur et écrivain
Mme de Lafayette hors les murs
Tristan Alonge, Dieu dramaturge. Bible et tragédie de Buchanan à Racine
Cédric Vanhems, Corneille. Le Menteur
La collezione CLEFS BAC, per permettere la revisione in vista dell’esame, presenta un percorso su una tematica del programma del BAC collegata al Menteur di Pierre Corneille. Due parti compongono quindi il volume: la prima dedicata a Pierre Corneille, al contesto storico ed estetico ed alla genesi del Menteur; la seconda incentrata sul tema: mensonge et comédie. Questa seconda parte analizza la nuova estetica comica portata in scena da Corneille …
Nathalie Quintin-Riou, Sévigné, devenir écrivaine
Evariste Gherardi, Le Théâtre italien, Tome III
Diretto da Isabelle Ligier-Degauque che ne firma anche l’introduzione, il volume in oggetto si inserisce nel progetto iniziato nel 2016 (si veda Monica Pavesio SF 182/2017) di pubblicazione del Théâtre italien di Gherardi, una delle testimonianze più solide del connubio tra la tradizione italiana della commedia dell’arte e l’attività teatrale francese di fine Seicento.Il terzo tomo del Théâtre italien contiene otto commedie scritte da drammaturgh…
François Lavie, L’Europe plaisante. Fabrique et usages des recueils de facéties (xvie-xviie siècles)
François Rémond, Les Héros de la farce. Répertoire des comédiens-farceurs des théâtres parisiens (1612-1686)
Produits dérivés et économie des spectacles lyriques en France (xviie-xviiie siècle), dir. Marie Demeilliez et Thomas Soury
L’incivilité et ses récits (xviie-xviiie siècle), dir. Fabrice Chassot
Il numero 111 della rivista “Littératures classiques” è dedicato ad un concetto, quello dell’inciviltà, in costruzione fra il xvii e il xviii secolo. I dizionari dell’epoca lo traducono come mancanza di buone maniere, ma all’interno dei testi letterari, come ricorda F. Chassot, curatore del volume, è spesso associato ad un comportamento capace di minacciare il rapporto con il prossimo e quindi difficilmente separabile da una qualche forma di viol…
Éloge du désordre. Penser le théâtre avec Christian Biet, dir. Tiphaine Karsenti, Olivier Neveux e Christophe Triau
Coralie Fenin, La scène sonore du Palais-Royal (1660-1674)
Robin Bourcerie, La Musique sous l’empire de Bacchus au xviie siècle
Nel Seicento compagnie di artisti si riuniscono nei locali in occasione di banchetti privati per esibirsi in canti che inneggiano ai piaceri del vino, della tavola, e dell’amore. Queste canzoni incentrate sulla gioia di vivere seducono il pubblico parigino, dando origine ad un fenomeno senza precedenti nel periodo che va dalla fine del xvii secolo ai primi anni del xviii secolo.Lo studio analizza il successo delle canzoni bacchiche partendo da un…
Siro Ferrone, La commedia dell’arte. Actrices et acteurs italiens en Europe (xvie-xviiie siècles)
Nella prestigiosa collana Theatrum Mundi diretta da Georges Forestier vede la luce la prima traduzione francese di un libro che ha fatto storia: La Commedia dell’Arte. Attrici e attori italiani in Europa di Siro Ferrone pubblicato presso Einaudi del 2014. Il professore emerito dell’Università di Firenze, uno dei massimi studiosi della commedia dell’arte, ringrazia nelle pagine conclusive Georges Forestier che ha fortemente incoraggiato questa tra…
Nathalie Quintin-Riou, Sévigné, devenir écrivaine
Virginie Cerdeira, Histoire immédiate et raison d’état. Le “Mercure François” sous Louis XIII
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Claude Boyer, Le Comte d’Essex
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
François de La Rochefoucauld, Mémoires
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Molière, Le Malade imaginaire
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Bienséance(s) & poétique théâtrale (France xviie siècle), “Revue d’histoire du théâtre” 295
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Pierre Du Ryer, Théâtre complet
Allen S. Weiss, Miroirs de l’infini. Le jardin à la française et la métaphysique au xviie siècle
autorizzata ("Tutti i diritti riservati")
Normand Doiron, L’Âme captive. Une histoire des traités de cour (xvie-xviie siècles)
No prominent works on this page.
Ioana Manea, Politics and Scepticism in La Mothe Le Vayer, The Two-Faced Philosopher
Il libro di Ioana Manea è un importante contributo sulla figura di uno dei più prestigiosi filosofi e politici del xvii secolo, François La Mothe Le Vayer. Grande ammiratore di Sesto Empirico, La Mothe Le Vayer è considerato oggi come uno dei principali rappresentanti dello scetticismo moderno e del libertinaggio erudito. Lo studio di Manea non si limita agli scritti filosofici di La Mothe Le Vayer, già ampiamente analizzati, ma si sofferma anche…
Thomas Corneille, Théâtre complet
Dopo il primo (2015, recensione di M. Pavesio in SF 186, 2018, pp. 489-490), il terzo ed il quinto volume (2018, recensioni di M. Pavesio in SF 189, 2019, p. 570), Classiques Garnier pubblica il sesto dei nove volumi del Théâtre complet del più giovane dei fratelli Corneille, diretto da C. Gossip. Il volume riunisce le edizioni critiche di quattro pièces, rappresentate e pubblicate nel periodo compreso tra il 1670 e il 1673: la commedia La Comtes…
Bernard Allorent, La fortune de la Grande Mademoiselle. Anne Marie Louise d’Orléans, duchesse de Montpensier (1627-1693). Un enjeu politique au xviie siècle
Anne Marie d’Orléans, detta la Grande Mademoiselle, figlia di Gaston d’Orléans, fratello minore di Luigi XIII, e di Marie de Bourbon di Montpensier, fu una delle protagoniste della storia francese secentesca. La duchessa, chiamata dal re suo zio, petite-fille de France, fu molto conosciuta per la sua vita avventurosa, per il suo carattere fiero e risoluto, per i suoi Mémoires e, soprattutto, per la sua immensa fortuna. Morì nubile, dopo aver rifi…
Émilie Picherot, Les Musulmans d’Espagne dans les littératures arabe, espagnole et française, xve-xviie siècles
La moda ispano-moresca inizia in Francia nel xvii secolo, quando i francesi scoprono, grazie a Voiture, il romancero e si rendono conto della ricchezza narrativa che offre l’esotismo presente nei romanzi spagnoli. Il romanzo ispano-moresco francese gioca, inoltre, come si sa, un ruolo essenziale nella diffusione del personaggio del musulmano di Spagna, il Moro, che avrà poi un grande successo nelle opere romantiche. Il libro di E. Picherot si pro…
Clotilde Thouret, Le théâtre réinventé. Défenses de la scène dans l’Europe de la première modernité
Quando è stato violentemente attaccato durante le controversie del xvi e xvii secolo, il teatro ha trovato un nutrito numero di difensori. Secondo la critica, però, si tratterebbe di cattivi difensori, che si limitarono a riprendere gli argomenti topici, con discorsi banali e ripetitivi, mentre i nemici del teatro utilizzavano con veemenza fonti antiche cristiane e pagane. Il libro di Clotilde Thouret vuole dimostrare il contrario, ossia che il d…
Thomas Corneille, Jean Donneau de Visé, L’indovina o i finti sortilegi
Prima traduzione italiana della commedia di Thomas Corneille La Devineresse ou Les Faux Enchantements, nonché una delle prime traduzioni italiane moderne di una pièce del drammaturgo francese secentesco, fratello cadetto di Pierre, il volume di Ausoni inizia a colmare il grande vuoto relativo alle traduzioni italiane, non solo delle opere di Thomas, ma anche di molte del fratello più famoso Pierre. La commedia, rappresentata nel 1679, con un lanc…
Madeleine de Scudéry, Lettres à l’abbé Jean-Baptiste Boisot et à Jeanne-Anne de Bordey-Chandiot, 1686-1699
L’abbé Boisot, canonico di Besançon, fu una figura importante della società francese della seconda metà del xvii secolo, non tanto per la sua opera letteraria, quanto per il merito di aver raccolto e classificato i libri e i manoscritti appartenuti alla famiglia Granvelle e per la sua corrispondenza con i più grandi eruditi del secolo. Dall’incontro con Madeleine de Scudéry nascerà e si svilupperà una durevole e stretta amicizia epistolare, sugge…
Marmontel and Demoustier, Le Misanthrope corrigé, Two Eighteenth-Century Sequels to Molière’s “Le Misanthrope”
Com’è risaputo, alla fine della pièce, Alceste, il protagonista del Misanthrope di Molière, abbandona la società mondana parigina e decide di passare il resto della sua vita nella solitudine. Il finale aperto della commedia ha fatto nascere, fin da subito, una serie di suites, che hanno presentato, in modi differenti, la seconda fase della vita di Alceste. La continuazione più importante del Misanthrope è senza dubbio La Philinte de Molière ou la…
Creation, Re-creation, and Entertainment
Madame de Maintenon, Lettres choisies
Il volume raccoglie una selezione di 250 lettere della corrispondenza composta da circa 4500 missive, inviate da Mme de Maintenon a più di settanta destinatari differenti. Il lettore può così farsi un’idea dell’incredibile cultura e versatilità della celebre marchesa, delle sue doti stilistiche, della sua sensibilità. Mme de Maintenon da giovane, come moglie di Paul Scarron, aveva frequentato i migliori salotti parigini, aveva conosciuto scrittor…
François Lasserre, Corneille entre les lignes
Il volume contiene tre studi sul teatro di Pierre Corneille: Corneille, critique de Shakespeare, pp. 9-80; Alidor ou l’Indifférent, déguisement pastoral, pp. 81-123; Corneille défiguré, pp. 125-188. Nel primo saggio, F. Lasserre si interroga sui rapporti tra Corneille e Shakespeare, partendo dal presupposto che il drammaturgo francese non può aver ignorato completamente l’opera del suo predecessore inglese. Passa in rassegna le opere di Corneille…
La fortuna del ‘Secolo d’Oro’, per Marco Lombardi, a cura di B. Innocenti
Il volume, dedicato a Marco Lombardi, specialista del teatro francese secentesco e settecentesco, si configura come un dialogo intorno al tema del Grand Siècle inteso come Secolo d’oro dalla valenza europea e della sua fortuna nei secoli successivi. Un libro polifonico che presenta il dialogo tra specialisti di diverse discipline – il francesista, l’ispanista, l’italianista, lo storico del teatro – che sono lo specchio, come asserisce Barbara Inn…
L’aventure au xviie siècle
Ne rien attendre de la fortune ou la disqualification cartsienne de l'aventure, pp. 263-273) concepisce la conoscenza del mondo come mezzo d'istruzione e non come fonte di avventure straordinarie, arrivando a preferire l'isolamento al tumulto della folla; mentre VINCENT JULLIEN ( Les navigations idales des philosophes de la nature, pp. 275-286) sceglie la metafora marina per parlare delle "navigations idales" dei filosofi della natura, a bordo di…
Sandrine Berregard, Pratiques de l’argument dans le théâtre français des xvie et xviie siècles
Pur facendo parte dei paratesti, come la préface e l’avis au lecteur, l’argument, ossia il soggetto di una pièce, utilizzato con una sporadica regolarità nel teatro francese di fine Cinquecento e Seicento, non è mai stato oggetto di studi approfonditi. Forse perché, benché intimamente collegato all’universo della finzione, la sua natura e i suoi legami con l’opera teatrale sono spesso ambigui, o perché la sua posizione e la sua struttura non sono…
Claire Paul, Rodrigue, histoire d’un mythe littéraire français (xviie-xxie siècles)
Il Cid di Corneille è uno dei testi più longevi della storia della letteratura francese. Da ben quattro secoli viene messo in scena e ristampato, riscuotendo da sempre un grande e costante successo. Il personaggio di Rodrigue, grazie ai duelli con il conte e Dom Sanche, al suo combattimento con i Mori, al suo amore per Chimène, è diventato l’immagine dell’eroismo e della grandezza d’animo ed è entrato nel patrimonio letterario francese. Eppure no…
Philippe Quinault, Théâtre complet, Tome III, Tragi-comédies romanesques
Dopo i primi due volumi dedicati alle tragedie (éd. C. Barbafieri, Classiques Garnier, 2016) e alle commedie (éd. S. Cornic, Classiques Garnier, 2020), esce, sempre per i tipi di Garnier, il terzo volume del Théâtre complet di Philippe Quinault, dedicato alla produzione tragicomica di uno dei più importati drammaturghi del xvii secolo, nonché, come librettista di Lully, iniziatore del opéra français. Come sottolineano W. Brooks e Ch. Marchal-Weyl…
Francesco Fiorentino, Il potere spassionato. Corneille, Molière, Racine e altri tre saggi teatrali
Francesco Fiorentino ha dedicato al teatro secentesco numerosi articoli e due importanti libri: Il ridicolo nel teatro di Molière (Einaudi, 1997) e Il Teatro del Seicento (Laterza, 2008). Ha anche diretto l’edizione italiana del Teatro di Molière, edita da Bompiani nel 2013. Questo volume riunisce alcuni suoi articoli precedentemente pubblicati e saggi inediti dedicati ai tre principali drammaturghi secenteschi, Corneille, Racine e Molière. Si tr…
Yann Rodier, Les raisons de la haine
Come illustra Denis Crouzet nell’introduzione, il volume di Yann Rodier, vincitore del Prix de la Société d’Étude du xviie siècle 2020, si presenta come un ricco lavoro di storicizzazione filologica sugli sforzi che fece la monarchia francese nella prima metà del Seicento, per frenare e controllare le forti correnti d’odio alla base delle guerre interne, che devastarono la Francia per gran parte del xvi secolo. Il libro invita a rileggere il xvii…
Aurélie Chevanelle-Couture, Médée, mémoire du théâtre. Une Poétique du mal (1556-1713)
Tra il 1556 ed il 1713 si contano in Francia ben dieci tragedie dedicate a Medea, la malefica sposa dell’argonauta Giasone, nonostante il personaggio, infanticida e regicida, sia legato, più di altre figure mitologiche, all’essenza profonda ed enigmatica del male. Aurélie Chevanelle-Couture, dopo aver analizzato la ricca bibliografia su Medea, si propone di illustrare come questo mito ancestrale sia direttamente collegato nella Francia del Grand …
Le Roman au temps de Louis XIII, dir. F. Greiner
coprir gli anni compresi tra la morte di Luigi XIII e la presa di potere del figlio Luigi XIV
Bernard Roukhomovsky, Lire La Bruyère. Morale et littérature dans “Les Caractères”
La Bruyère nella sua opera collega strettamente l’uso di una determinata forma di espressione (le “tour”) alla portata morale da essa richiesta (“le dessein”). Il volume di Bernard Roukhomovsky, come viene illustrato nell’Introduzione, ha come filo conduttore il rapporto tra “écrivain” e “moraliste” all’interno de Les Caractères. Riconoscendo la grande complessità di un’opera nata da molteplici tradizioni filosofiche e retoriche, grazie ad una ge…
Pierre de L’Estoile, Journal du règne de Henry IV
Il volume contiene la trascrizione dei manoscritti fr 13720 della BnF e 1117 (1) della Biblioteca di Troyes relativi alla quarta parte del Journal du règne de Henry IV di Pierre de l’Estoile, che va dal gennaio 1599 alla fine del 1603. L’edizione critica è preceduta da un’introduzione delle due editrici, Marie-Madeleine Fragonard e Nancy Oddo, in cui vengono illustrate le vicende storiche degli anni in questione, i primi anni di pace, dopo un lun…
Ruoting Ding, L’Usurpation du pouvoir dans le théâtre français du xviie siècle (1636-1696)
quale nasce o si legittima il potere un tema ricorrente nelle pices francesi secentesche. Il libro di Ruoting Ding, rielaborazione della tesi di dottorato diretta da Georges Forestier e discussa nel 2017, vuole proporre una riflessione sul rapporto tra drammaturgia, ideologia e politica nel XVII secolo, con lo scopo di chiarire come funzioni il meccanismo drammatico delle opere teatrali che portano in scena un atto di appropriazione del potere. S…
Caroline Labrune, Fictions dramatiques et succession monarchique (1637-1691)
Tutti i diritti riservati")
Christophe Schouwey, Un entrepreneur des lettres au xviie siècle. Donneau de Visé, de Molière au Mercure galant
La storia letteraria ha da sempre marginalizzato Donneau de Visé ed ha sminuito il ruolo che ha avuto il suo Mercure galant nella formazione della società francese durante il regno di Luigi XIV. Grazie allo studio di Christophe Schouwey, questa poliedrica figura, primo imprenditore in ambito letterario e teatrale, ottiene finalmente l’attenzione che merita. Il libro non ha la velleità di dimostrare il valore delle opere di Donneau de Visé, né tan…
Art (49 works) · Humanities (43 works) · Historical and Literary Analyses (39 works) · Historical and Literary Studies (38 works) · Philosophy (13 works) · Historical Studies and Socio-cultural Analysis (11 works) · European Political History Analysis (8 works) · French Literature and Criticism (8 works) · Historical Art and Culture Studies (8 works) · Literature and Culture Studies (7 works)