Tituli picti su due fronti di cava nel distretto di Bacakale a Docimium (Iscehisar, Afyonkarahisar)
Dados Bibliográficos
| ID | 12373608 |
|---|---|
| Autores | Matthias Bruno (Laboratorio di Scienze della Cittadinanza, autor correspondente) |
| Ano | 2017 |
| Volume | 30 |
| Páginas | 469-489 |
| Data de publicação | 2017-01-01 |
| Peer Reviewed | Sim |
| Open Access | Sim |
| Tipo | ARTICLE |
| Periódico | Journal of Roman Archaeology (JOURNAL) |
| Identificadores do periódico | ISSN: 1047-7594 • E-ISSN: 2331-5709 |
| Editora | Cambridge University Press (CUP) (PUBLISHER) |
| DOI | 10.1017/s1047759400074213 |
| OpenAlex | W2770814599 |
| Idioma | IT |
Il distretto estrattivo di Iscehisar, da cui proveniva il marmor phrygium (pavonazzetto), è uno dei più grandi dell'antichità romana nonché uno dei più studiati e documentati. Il primo ad interessarsi alle cave di Docimium fu J. Röder, che effettuò una ricognizione sistematica delle cave con la conseguente produzione della prima pianta topografica dell'antico sito estrattivo, allora ancora in gran parte integro anche con i rispettivi cumuli detritici. M. Waelkens rivolse la propria attenzione non solo alle cave, ma anche alla loro produzione, mentre J. C. Fant affronto soprattutto l'analisi dei corredi epigrafici dei blocchi di cava in modo da comprendere l'organizzazione delle attività estrattive di queste grandi cave imperiali. Le iscrizioni di cava sono state oggetto inoltre degli studi approfonditi di M. Christol e T. Drew-Bear, che non di rado si ponevano in forte contrasto e dissenso con quelli di Fant, e, negli ultimi anni, di P. Pensabene
Archaeology · Art · Cave · Geography · Humanities · Ancient Mediterranean Archaeology and History · Archaeological Research and Protection · Maritime and Coastal Archaeology
| Velocidade de citação | historical |
|---|---|
| Altamente citado | Não |