A Humanist Description of the Architecture for the Wedding of Gian Galeazzo Sforza and Isabella D'Aragona (1489)
Bibliographic Data
| ID | 10967436 |
|---|---|
| Authors | Richard Schofield (0000-0002-9112-5057, corresponding author) |
| Year | 1988 |
| Volume | 56 |
| Pages | 213-240 |
| Publication date | 1988-11-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Papers of the British School at Rome (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 0068-2462 • E-ISSN: 2045-239X |
| Publisher | Open Book Publishers (PUBLISHER) |
| DOI | 10.1017/s0068246200009624 |
| OpenAlex | W2756499838 |
| Language | EN |
| Citations received | 1 |
| References cited | 1 |
LA DESCRIZIONE DI UN UMANISTA DELLA “ARCHITETTURA” ALLESTITA PER LE NOZZE DI GIAN GALEAZZO SFORZA ED ISABELLA D'ARAGONA (1489) Stefano Dulcino, nel suo libro “Nuptiae Illustrissimi Ducis Mediolani” (Milano 1489), descrisse l'architettura effimera in legno che fu realizzata per le nozze di Gian Galeazzo Sforza ed Isabella d'Aragona. L'architettura comprendeva delle arcate decorate da un'elaborata decorazione fogliata ed un tiburio, di fronte al duomo di Milano. Qui si è ricostruito questo tiburio e si è discussa la problematica relativa si suoi significati ed al suo progettista. Sebbene rappresentazioni di poligoni cupolati avessero un numero vastissimo di usi simbolici nel Quattrocento e nel Cinquecento (come ad esempio per il tempio di Salamone, per quello di Diana e Giunone, etc.), nessuno di questi sembra soddisfacente per spiegare la nostra struttura. Viene per ipotesi suggerito che Bramante, piuttosto che Leonardo o qualche altro architetto lombardo locale, ne sia stato l'autore, e che il tiburio fosse una riproduzione di un tipo di vestibolo che Alberti riteneva fosse assai in voga presso gli antichi
Art · Humanities · Architecture and Art History Studies · Historical Art and Architecture Studies · Renaissance and Early Modern Studies
| Citations per year | 0.06 |
|---|---|
| Citation span | 2008 - 2008 (1) |
| Highly cited | No |