“E torno all’estenuante lotta col tempo…” Pasolini e una diversa temporalità in Petrolio
Bibliographic Data
| ID | 17790302 |
|---|---|
| Authors | Giulia Cigna (Freie Universität Berlin, corresponding author) |
| Year | 2016 |
| Volume | 34 |
| Issue | 1 |
| Pages | 16-33 |
| Publication date | 2016-01-02 |
| Open Access | No |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Italian Culture (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 1559-0909 • E-ISSN: 0161-4622 |
| Publisher | Taylor & Francis (PUBLISHER • GB) |
| DOI | 10.1080/01614622.2015.1133047 |
| OpenAlex | W2339886460 |
| Language | IT |
| References cited | 4 |
Petrolio, l’opera postuma e frammentaria di Pier Paolo Pasolini, pubblicata nel 1992, fu definita dal suo stesso autore come un’opera diversa dai romanzi comuni, che si sarebbe contraddistinta sia per la varietas di registri e di materiali che l’avrebbero composta sia per la forte presenza dell’autore-narratore. La mia ipotesi è che questi aspetti formali siano i sintomi e i segnali di un piú ampio interesse, che seguì Pasolini sin dagli anni delle poesie friulane, e che trova la sua piú grande tematizzazione nella sua opera piú recente, Petrolio, definita come il “preambolo di un testamento.” Gli aspetti formali che analizzerò non si limitano, a mio avviso, a fungere da ornamenti stilistici all’interno di quest’opera; essi significano, compiono a pieno la funzione della metafora, la quale, come ha proposto Ricoeur, non implica un semplice “veder-come” ma si affaccia alla dimensione ontologica dell’“esser-come.” Con l’ipotesi di una sovrapposizione di queste due dimensioni, dimostrerò come le caratteristiche formali e stilistiche di Petrolio portino ad una temporalità composita e diversa, lascino trasparire un diverso modo di pensare il tempo e, indirettamente chiedano, con le parole di Sant’Agostino: “quid est enim tempus?”
Art · Humanities · Diverse academic and cultural studies · Italian Fascism and Post-war Society · Italian Literature and Culture · Philosophy
| Highly cited | No |
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