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Dopo babele

Per un cosmopolitismo della differenza

Bibliographic Data

ID21823928
AuthorsGiacomo Marramao (0000-0001-7595-531X, corresponding author)
Year2026
Issue25
Pages39-56
Publication date2026-06-28
Open AccessYes
TypeARTICLE
VenueEikasía Revista de Filosofía (JOURNAL)
Journal identifiersISSN: 1885-5679 • E-ISSN: 1885-5679
PublisherAsociación de Filosofía Eikasia (PUBLISHER)
DOI10.57027/eikasia.25.1779
OpenAlexW7166455801
LanguageEN

Compito arduo, tentare di afferrare il cuore del presente: coglierne logica e struttura al di là del rumore dell’attualità per portarle-al-concetto. Arduo lo è sempre stato: anche al tempo di Hegel e di Marx, anche al tempo di Weber e di Lenin. Ma, se possibile, lo è ancor più oggi: nel presente del nostro “mondo finito”, spazialmente compresso e temporalmente accelerato, e tuttavia sempre meno riconducibile a una mono-logica. Un mondo che sembra in realtà dominato dagli effetti stranianti di una bi logica, in virtù della quale alla struttura uniformante della tecnoeconomia e dell’Emporio globale fa riscontro una diaspora crescente delle identità, dei valori, delle forme di vita. Mi è spesso capitato in passato di ricorrere, per la descrizione di questo “stato delle cose”, a suggestive metafore attinte dalla grande letteratura, come la Kakania di Musil: non è forse il nostro mondo una mondializzazione di Kakania? Oppure ricavate da “scene influenti” (nel senso della Ur-szene freudiana) risalenti al retaggio mitico-religioso della nostra civiltà, come nel caso di Babele: non è forse il nostro mondo uniformato sempre più simile, come la Torre di Babele, a un compendio cacofonico di proliferanti e intraducibili idiomi? Difficile, però, trovare oggi un testo letterario o saggistico in grado di dar conto della stregante bi-logica della Babele globale (a parte, forse, la splendida raccolta di saggi After Babel di George Steiner, risalente all’ormai lontano 1975) con la stessa intensità e presa simbolica di alcuni film, o meglio: testi cinematografici. Anche i film sono testi – ossia, secondo l’impareggiabile lezione di Roland Barthes, tessuti – che per dignità espressiva e ricchezza di stimoli al pensiero hanno ben poco da invidiare ai testi scritti

Diphenyl carbonate · Educational and Social Studies · Historical and Environmental Studies · Italian Literature and Culture

Highly citedNo

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