Dii deaeque omnes. Il potere della “totalità” nelle fonti latine
Bibliographic Data
| ID | 21847470 |
|---|---|
| Authors | Ginevra Benedetti (0000-0002-3682-7427, Design Intelligence (United States), corresponding author) |
| Year | 2024 |
| Volume | 18 |
| Publication date | 2024-01-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Mythos (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 1972-2516 • E-ISSN: 2037-7746 |
| Publisher | OpenEdition (PUBLISHER) |
| DOI | 10.4000/12hz4 |
| OpenAlex | W4403452405 |
| Language | IT |
| References cited | 7 |
Nella religione romana, raggruppare una pluralità di potenze divine in formule onomastiche “collettive” costituiva un efficace strumento di comunicazione religiosa. Questo articolo prende in esame la formula dii deaeque omnes, «tutti gli dèi e le dee», che esprime un’unità intesa come totalità ed esaustività del mondo divino. A lungo citata sotto la categoria generica e standardizzata di “sincretismo religioso”, questa espressione non ha ricevuto finora pressoché nessuna attenzione sistematica. L’obiettivo di questa ricerca è delineare la storia di questa formula, dal periodo medio-repubblicano a quello tardo imperiale, attraverso le fonti letterarie ed epigrafiche latine, con particolare attenzione a dediche votive o invocazioni rituali. Lo studio dei contesti specifici, degli agenti e delle occasioni soggiacenti al ricorso rituale alla “totalità” divina permetterà così di gettare una nuova luce interpretativa sulle strategie di comunicazione religiosa alla sua base
Biology · Combinatorics · Humanities · Classical Antiquity Studies · Historical, Religious, and Philosophical Studies · Mathematics · Philosophy · Molecular Biology
| Highly cited | No |
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