Umiliati e obesi
Bibliographic Data
| ID | 6136587 |
|---|---|
| Authors | Marino Niola (University of Palermo, corresponding author) |
| Year | 2018 |
| Volume | 20 |
| Issue | 1 |
| Publication date | 2018-01-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Archivio antropologico mediterraneo (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 2038-3215 • E-ISSN: 2038-3215 |
| Publisher | OpenEdition (PUBLISHER) |
| DOI | 10.4000/aam.286 |
| OpenAlex | W2897316311 |
| Language | EN |
| References cited | 6 |
L’autore analizza come l’obesità, oggi al centro di un allarme planetario lanciato da agenzie internazionali come OMS e FAO, metta in gioco la categoria stessa di grasso e sovrappeso, nonché di corpo ideale. Attraverso una genealogia storico-antropologica del lessico e del campo semantico riferiti all’obesità, Niola mostra come si stia progressivamente sviluppando e rafforzando una sorta di obesofobia collettiva, che tende a sottovalutare le ragioni economico-sociali che sono alla base della malnutrizione per eccesso e dell’aumento dell’obesità in Occidente. Trasformando il sovrappeso in una colpa individuale, nell’esito di una intemperanza bulimica che viene sempre più spesso stigmatizzata eticamente e sanzionata pecuniariamente. Con il risultato che il sovrappeso sta diventando uno stigma etnico-sociale e il disprezzo degli obesi una nuova frontiera del razzismo contemporaneo
Art · Humanities · Political science · Diversity and Impact of Dance · Eating Disorders and Behaviors · Obesity and Health Practices · Philosophy
| Highly cited | No |
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