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Elezioni e partiti nella Serbia post-comunista (1990-2004)

Bibliographic Data

ID6164298
AuthorsDavide Possanzini (Univerzitetski Klinički Centar Srbije, corresponding author)
Year2006
Volume56
Issue2
Pages69-124
Publication date2006-12-31
Peer ReviewedYes
Open AccessYes
TypeARTICLE
VenueQuaderni dell Osservatorio elettorale QOE - IJES (JOURNAL)
Journal identifiersISSN: 2724-4679 • E-ISSN: 0392-6753
PublisherFirenze University Press (PUBLISHER • IT)
DOI10.36253/qoe-12705
OpenAlexW4210992332
LanguageIT
References cited5

La scarsa attenzione prestata dalla letteratura politologica alla complessa ricostruzione democratica della Repubblica Serba fornisce valide motivazioni al presente saggio che intende affrontare le problematiche insite ad un processo di transizione ancora in atto. Gli stravolgimenti politici occorsi negli ultimi anni non hanno agevolato il consolidamento di questa giovane democrazia, comunque meritevole di una prima lettura interpretativa, per quanto prematura essa possa apparire. La mutevole natura del sistema politico serbo ha compromesso la trasformazione democratica guidata dalla vecchia elite comunista consentendo, però, l’instaurazione di un’effettiva democrazia elettorale da parte dell’opposizione politica, oggi meno esposta ai richiami autoritari. Nello specifico, questo studio prende in esame lo sviluppo del sistema elettorale e partitico serbo dal crollo del regime comunista ai giorni nostri, soffermandosi sul processo d’involuzione subito dal regime pseudo-democratico serbo alla fine degli anni novanta. A tal proposito, sono stati presi in considerazione tutti i provvedimenti costituzionali e gli strumenti di ingegneria elettorale adottati ed escogitati dal Partito Socialista per garantirsi una prolungata supremazia politica. L’utilizzo di grafici e di indici statistici ha consentito la ricostruzione dello schema evolutivo dei partiti e la simulazione di un suo diverso sviluppo a differenti condizioni aggregative. La proiezione cartografica dei risultati elettorali registrati nei singoli comuni (qui ridimensionata per ovvi limiti di spazio) è servita a semplificare la lettura del panorama politico scaturito da ogni consultazione. Sebbene recenti studi abbiano contribuito ad individuare nuove fratture partitiche nel corso delle transizioni democratiche avviate in Europa orientale, la sistematizzazione dei dati empirici serbi ha messo in risalto alcuni degli storici cleavages partitici utilizzati da Rokkan per spiegare la formazione degli Stati-nazione occidentali. Per quanto la frattura nazionalistica risulti esplicativa dello sviluppo partitico serbo, essa sembra rivestire un ruolo secondario ed apparente, di causa accidentale adottando le parole di Weber, in quanto determinato dalla strategia diversiva del Partito Socialista. Dal raffronto dei dati elettorali con il loro contesto geografico è emerso, infatti, un perenne conflitto tra centro/periferia e città/campagna come causazione adeguata all’evoluzione partitica in senso nazionalistico

Art · Humanities · Political science · Balkans: History, Politics, Society

  • Political Order in Changing Societies

    Raymond E Wolfinger, Steven J Rosenstone•Political Order in Changing…•2017

  • Stabilising fragile democracies

    Elizabeth Balsom•International Affairs•1996

  • Serbia

    Robert Legvold, Svetozar Stojanović•Foreign Affairs•2003

  • Serpent in the Bosom

    Robert Legvold, Lenard J Cohen•Foreign Affairs•2001

  • Party Pluralism or Monism

    John C Campbell, Vojislav Kostunica et al.•Foreign Affairs•1986

Citation velocityhistorical
Highly citedNo

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