Gli effetti del cambiamento climatico sul regime idrologico nelle Alpi
Un caso di studio in Italia
Bibliographic Data
| ID | 9266524 |
|---|---|
| Authors | Gabriele Confortola (0000-0002-5443-0589), Andrea Soncini (0000-0001-9011-616X), Daniele Bocchiola (0000-0001-8493-0894) |
| Year | 2013 |
| Volume | 101-3 |
| Publication date | 2013-01-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Revue de géographie alpine (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 0035-1121 • E-ISSN: 1760-7426 |
| Publisher | OpenEdition (PUBLISHER) |
| DOI | 10.4000/rga.2183 |
| OpenAlex | W2093568745 |
| Language | IT |
| References cited | 30 |
Il cambiamento climatico influenzerà il ciclo idrologico e la diponibilità di risorsa idrica nelle Alpi. Qui si studia la potenziale evoluzione futura del ciclo idrologico (2045-2054) per un fiume alpino italiano, in funzione di scenari di cambiamento climatico: il Serio (circa 300 km2). Essendo infatti l’idrologia di questo bacino fortemente dipendente dal ciclo della copertura nivale, vi saranno molto probabilmente rilevanti variazioni in risposta ai cambiamenti climatici. Si è qui stato calibrato e validato un modello idrologico, in grado di simulare il regime della risorsa idrica fluviale. E’ stata eseguita una procedura di disaggregazione temporale dei dati di temperatura e precipitazione future, ottenuti da due modelli di circolazione generale GCM, che sono stati quindi utilizzati come input per il modello idrologico, al fine di ottenere i regimi idrologici proiettati per diverse sezioni a differenti altitudini del bacino. Gli scenari e le storylines dei diversi GCM adottati differiscono l’uno dall’altro per quanto riguarda le proiezioni dell’ammontare di precipitazione e temperatura, ma concordano su una diminuzione delle prime e su un aumento delle seconde. Tutti gli scenari idrologici concordano nel prospettare un ritiro della copertura stagionale di neve, dovuta a un aumento delle temperature, oltre che un incremento delle portate autunnali e invernali, come conseguenza dell’aumento delle precipitazioni liquide. Portate più basse sono invece previste durante la primavera e l’estate, in vista di una diminuzione delle piogge e dello scioglimento nivale. Il modello CCSM3 prevede infatti l’anticipazione della stagione di scioglimento nivale di un mese. Nei bacini in quota il fenomeno è più evidente poiché l’incremento delle portate invernali cresce più che proporzionalmente
Art · Humanities · Physics · Climate variability and models · Cryospheric studies and observations · Hydrology and Watershed Management Studies
| Highly cited | No |
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