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Due inediti dell’illuminismo italiano

Scritti giovanili di Giuseppe Maria Galanti

Bibliographic Data

ID9815717
AuthorsToni Iermano (Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, corresponding author)
Year2014
Volume48
Issue3
Pages594-605
Publication date2014-11-01
Open AccessYes
TypeARTICLE
VenueForum Italicum A Journal of Italian Studies (JOURNAL)
Journal identifiersISSN: 0014-5858 • E-ISSN: 2168-989X
PublisherSAGE Publications (PUBLISHER • US)
DOI10.1177/0014585814542773
OpenAlexW2330385562
LanguageEN

L’economista, giurista, geografo e letterato Giuseppe Maria Galanti, allievo brillante della scuola di Antonio Genovesi, fu uno dei protagonisti della fertile stagione riformatrice che visse Napoli tra gli inizi del regno del piccolo Ferdinando IV e lo scoppio della Rivoluzione francese. Nei suoi viaggi nel Contado del Molise, in Calabria, nelle tante città e villaggi dello Stato borbonico l’illuminista esplorò e descrisse con metodo scientifico le ragioni del ritardo del Mezzogiorno rispetto all’Europa coeva; i suoi studi furono un fondato tentativo per trovare rimedio alle contraddizioni sociali, economiche e culturali di una capitale popolosa e disordinata e di province dilaniate tra gli eccessi del potere regio e gli abusi dei baroni. Il ritratto intellettuale del molisano Galanti viene a definirsi meglio grazie alla pubblicazione di due preziosi inediti giovanili ritenuti perduti, ritrovati nei sotterranei del palazzo di famiglia a Santa Croce del Sannio, e ora pubblicati in un volume arricchito da un cospicuo apparato filologico e un ampio saggio storico-critico

Art · Humanities · Historical and Environmental Studies

Highly citedNo

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