Adriano Pappalardo
Biographic Data
| ID | 384226 |
|---|---|
| NAME | Adriano Pappalardo |
| GIVEN NAMES | Adriano |
| FAMILY NAME | Pappalardo |
| SIGNATURE | PAPPALARDO A |
| AFFILIATIONS | University of Salerno |
| VERIFIED | No |
| TOTAL WORKS | 17 |
| TOTAL CITATIONS | 84 |
| AUTHOR COUNT | 17 |
| EDITOR COUNT | 0 |
| FIRST PUBLICATION YEAR | 1976 |
| LATEST PUBLICATION YEAR | 2024 |
| H-INDEX | 5 |
Políticas de rentas y sindicatos: Los Limites De La Perspectiva Organizativa
Tres perspectivas de análisisLa cuestión del gobierno político de las economías capitalistas es tema de discusión desde hace tiempo entre los politólogos y, concretamente, en la cada vez mayor producción teórica (pero mucho menos empírica) sobre el neocorporatismo l .En este ensayo nos ocuparemos de un aspecto central de dicha cuestión: la política de rentas o, más
The French two-round system and party format: From extreme pluralism to concentration
Electoral Systems, Party Systems: Lijphart and Beyond
The article provides a systematic test of the consequences of electoral rules for the format of party systems and the frequency of single-party majority cabinets. The test is based on Lijphart's 1994 dataset (extended to 1 November 2002), but excludes some of his cases and introduces an additional indicator of number of parties. Thanks to these changes in research design, the variance explained by multivariate regression is much higher than Lijph…
Italian bipolarism and the elections of 2006. End of the line or just a connecting stop
The recent Italian elections have taken place under a new proportional system, but have confirmed and even strengthened the main trends already at work since the beginning of Italy's political transition. The center-left coalition has won by the slightest margin, thus ensuring the third alternation in power since 1994. The system's extreme competitiveness underscores its full-fledged bipolar format, the eclipse of center parties, and the continui…
Sistemi Elettorali, Sistemi Partitici Cause E Conseguenze
IntroduzioneIn un passaggio frequentemente citato, Giovanni Sartori definisce il sistema elettorale «il più specifico strumento manipolativo della politica» (1968, 273; 1996, 11). In questo articolo, mi propongo di verificare le più tipiche «manipolazioni» attribuite al maggioritario o alla rappresentanza proporzionale, quelle sul sistema partitico. Al riguardo, è ancor oggi utile partire da Duverger (1954), il quale distingueva oltre cinquanta a…
Il Sistema Partitico Italiano Fra Bipolarismo E Destrutturazione
IntroduzioneDal 1994, la transizione italiana ha dato luogo a due interpretazioni. Con varie sfumature, alcuni hanno posto il cambiamento in un contesto di continuità: più o meno come sempre, elettori stabili e ideologizzati sarebbero stati «trainati», dentro e fuori dai principali schieramenti, da partiti precocemente riconsolidati dopo i traumi dei primi anni novanta; a questi partiti, e ai loro eredi, rimangono sostanzialmente affidate le sort…
Crisi Economica, Istituzioni E Rendimento in 17 Democrazie
IntroduzioneAlla metà degli anni settanta, la prima di una serie di crisi economiche colpiva le democrazie occidentali, sottoponendo a sfide più o meno severe le loro strutture e le loro capacità politico-istituzionali. Del tema si è occupata un'intera letteratura, che ha fornito ragguardevoli contributi alla conoscenza del contenuto e dell'efficacia delle risposte di singoli paesi o gruppi di paesi e degli adattamenti/mutamenti subiti dalle soci…
Dal Pluralismo Polarizzato Al Pluralismo Moderato. Il Modello Di Sartori E La Transizione Italiana
IntroduzioneNegli anni novanta, l'Italia è entrata in un processo di transizione che è ormai divenuto oggetto di un'abbondante letteratura nazionale e straniera. Piuttosto ovviamente, la natura di tale transizione è ben diversa da quelle dei paesi postcomunisti e, come ha opportunamente sottolineato Pasquino (1994; 1995), poco comparabile con altri precedenti storici. Anche la Francia, che questo autore considera il miglior termine di confronto, …
La Nuova Legge Elettorale in Parlamento: Chi, Come E Perché
IntroduzioneIl 6 agosto 1993 apparivano sulla Gazzetta ufficiale le leggi n. 276 e 277, contenenti la nuova normativa elettorale per il Senato e la Camera dei deputati. Si concludeva così l'iterdi una riforma cruciale e, in conformità a una consolidata tradizione, il traguardo veniva tagliato all'ultimo momento e sotto la pressione di scadenze inderogabili e drammatici sviluppi politici. Proprio il 6 agosto, infatti, l'intera materia avrebbe potu…
Austerità Conservatrice E Rigore Socialista: Che Differenza? Ii
IntroduzioneDurante gli anni ottanta, le politiche economiche di «rigore» dei socialisti francesi e spagnoli sono state ripetutamente discusse da un'abbondante letteratura. Mettendo queste politiche a confronto con l'«austerità» dei governi conservatori inglese e tedesco (Pappalardo 1991), ho recentemente cercato di dimostrare che il Ps e il Psoe hanno conseguito successi analoghi o, talvolta, maggiori nel controllo dell'offerta di moneta, nella …
Austerità Conservatrice E Rigore Socialista: Che Differenza? I
IntroduzioneI partiti socialisti dell'Europa meridionale sono gli attori politici sui quali piò si è concentrata l'attenzione della comunità scientifica negli anni ottanta. Tre ragioni, piò o meno connesse, spiegano questo fenomeno, che rappresenta una svolta rispetto all'indifferenza, o all'interesse marginale, a lungo prodotti dal tema. La prima — ovvia — è la rapida scalata al potere dei partiti in questione, sull'onda di maggioranze elettoral…
The Rational Paradigm in Political Science: Persistent Anomalies and the Role of Sociology
The first case is of voting, prediction according to which nobody should go to polls, or at best that abstentions should prevail massively, if voting decisions are rational. The early solutions to this paradox were efforts at modifying individual utility functions with various constraints.1 These solutions came to be seen as largely arbitrary and unfruitful. In mid-1970s a more sophisticated was proposed by Ferejohn and Fiorina, who focused inste…
A. Downs, Teoria economica della democrazia, Bologna, Il Mulino, 1988
An abstract is not available for this content so a preview has been provided. Please use the Get access link above for information on how to access this content
Politiche Dei Redditi E Sindacati. I Limiti Dell'approccio Organizzativo
IntroduzioneLa questione del governo politico delle economie capitalistiche è da tempo discussa nella letteratura politologica e, in particolare, nella crescente produzione teorica (ma molto più esiguamente empirica) sul neocorporativismo. In questo sag gio, ci occuperemo di un aspetto centrale di tale questione, le politiche dei redditi o, più precisamente, le politiche di controllo dei salari. L'argomento, in verità, non è nuovo e, anzi, si può…
The Conditions for Consociational Democracy: A Logical and Empirical Critique
The predictive power of the consociational model cannot be assessed without a rigorous analysis of the conditions that are conducive to overarching élite cooperation. However, neither Lijphart nor other scholars deal satisfactorily with the problem because many of the conditions that they identify often fail to satisfy one or more criteria that test their reliability. Only two conditions are unambiguously favourable to consociational cooperation:…
La Politica Consociativa Nella Democrazia Italiana
IntroduzioneSecondo Arend Lijphart, la democrazia consociativa è caratterizzata essenzialmente da una prioritaria cooperazione fra le élites di subculture separate e mutualmente ostili, posta in essere «con il deliberato intento di controbilanciare le tendenze disgreganti insite nei sistemi frammentati». Si tratta, evidentemente, di una definizione che «privilegia gli elementi volontaristici, intenzionali, razionali e contrattuali» del modello co…
Requisiti Per La Stabilità Delle Coalizioni
IntroduzioneNegli ultimi cinquanta anni, almeno una mezza dozzina di sistemi politici europei sono stati contemporaneamente retti da governi di coalizione. Ciononostante, la riflessione politologica sulle cause che ne determinano la stabilità e la dissoluzione è ancor oggi assai embrionale e frammentaria. Nella letteratura sull'argomento, per lo piú costituita da studi monografici e descrittivi sulla Terza e sulla Quarta Repubblica e sulla German…
The Conditions for Consociational Democracy: A Logical and Empirical Critique
The predictive power of the consociational model cannot be assessed without a rigorous analysis of the conditions that are conducive to overarching élite cooperation. However, neither Lijphart nor other scholars deal satisfactorily with the problem because many of the conditions that they identify often fail to satisfy one or more criteria that test their reliability. Only two conditions are unambiguously favourable to consociational cooperation:…
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IntroduzioneNegli anni novanta, l'Italia è entrata in un processo di transizione che è ormai divenuto oggetto di un'abbondante letteratura nazionale e straniera. Piuttosto ovviamente, la natura di tale transizione è ben diversa da quelle dei paesi postcomunisti e, come ha opportunamente sottolineato Pasquino (1994; 1995), poco comparabile con altri precedenti storici. Anche la Francia, che questo autore considera il miglior termine di confronto, …
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IntroduzioneSecondo Arend Lijphart, la democrazia consociativa è caratterizzata essenzialmente da una prioritaria cooperazione fra le élites di subculture separate e mutualmente ostili, posta in essere «con il deliberato intento di controbilanciare le tendenze disgreganti insite nei sistemi frammentati». Si tratta, evidentemente, di una definizione che «privilegia gli elementi volontaristici, intenzionali, razionali e contrattuali» del modello co…
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IntroduzioneSecondo Arend Lijphart, la democrazia consociativa è caratterizzata essenzialmente da una prioritaria cooperazione fra le élites di subculture separate e mutualmente ostili, posta in essere «con il deliberato intento di controbilanciare le tendenze disgreganti insite nei sistemi frammentati». Si tratta, evidentemente, di una definizione che «privilegia gli elementi volontaristici, intenzionali, razionali e contrattuali» del modello co…
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The predictive power of the consociational model cannot be assessed without a rigorous analysis of the conditions that are conducive to overarching élite cooperation. However, neither Lijphart nor other scholars deal satisfactorily with the problem because many of the conditions that they identify often fail to satisfy one or more criteria that test their reliability. Only two conditions are unambiguously favourable to consociational cooperation:…
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IntroduzioneI partiti socialisti dell'Europa meridionale sono gli attori politici sui quali piò si è concentrata l'attenzione della comunità scientifica negli anni ottanta. Tre ragioni, piò o meno connesse, spiegano questo fenomeno, che rappresenta una svolta rispetto all'indifferenza, o all'interesse marginale, a lungo prodotti dal tema. La prima — ovvia — è la rapida scalata al potere dei partiti in questione, sull'onda di maggioranze elettoral…
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IntroduzioneIn un passaggio frequentemente citato, Giovanni Sartori definisce il sistema elettorale «il più specifico strumento manipolativo della politica» (1968, 273; 1996, 11). In questo articolo, mi propongo di verificare le più tipiche «manipolazioni» attribuite al maggioritario o alla rappresentanza proporzionale, quelle sul sistema partitico. Al riguardo, è ancor oggi utile partire da Duverger (1954), il quale distingueva oltre cinquanta a…
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