Gli alabastra tardo-ellenistici e romani. La documentazione delle necropoli tarantina
Bibliographic Data
| ID | 11400482 |
|---|---|
| Authors | Fabio Colivicchi (0000-0001-7282-0743, corresponding author) |
| Year | 1997 |
| Volume | 109 |
| Issue | 1 |
| Pages | 199-261 |
| Publication date | 1997-01-01 |
| Open Access | No |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Mélanges de l École française de Rome Antiquité (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 0223-5102 • E-ISSN: 1724-2134 |
| Publisher | PERSEE Program (PUBLISHER) |
| DOI | 10.3406/mefr.1997.1982 |
| OpenAlex | W2088329234 |
| Language | IT |
| References cited | 3 |
Fabio Colivicchi, Gli alabastra tardo-ellenistici e romani. La documentazione della necropoli tarantina, p. 199-261. Gli alabastra rinvenuti in tombe tardo-ellenistiche e romane di Taranto sono stati attribuiti a due produzioni, denominate classe I e classe II, l'una in gesso, l'altra in alabastro calcareo, delle quali sono state elaborate tipologie e cronologie dettagliate. La classe I, databile tra la fine del III e la fine del II sec. a.C, è una produzione dell'Italia centro-meridionale, che a Taranto si inserisce nel quadro di una «cultura funeraria» tipica del periodo, della quale fanno parte anche altre produzioni a specifica destinazione tombale. La classe II comprende prodotti egiziani databili dalla secondo metà del II sec. a.C, quando si verifica un rinnovamento del repertorio morfologico, fino alla seconda metà del I sec. a.C, con la scomparsa dei piccoli contenitori in alabastro per sostanze odorose. La grande varietà tipologica sembra indicare una diversificazione dei contenuti, collegabile ad un generale riassetto del settore produttivo degli aromata
Art · Humanities · Ancient Mediterranean Archaeology and History · Archaeological and Historical Studies
| Highly cited | No |
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