'A question of loyalty'
Mussolinismo and the collapse of the Italian Fascist regime in 1943
Bibliographic Data
| ID | 21137486 |
|---|---|
| Authors | Aristotle Kallis (0000-0001-6711-1969, corresponding author), Aristotle A Kallis |
| Year | 2001 |
| Volume | 6 |
| Issue | 1 |
| Pages | 68-93 |
| Publication date | 2001-05-01 |
| Peer Reviewed | Yes |
| Open Access | No |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Journal of Modern Italian Studies (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 1354-571X • E-ISSN: 1469-9583 |
| Publisher | Informa UK Limited (PUBLISHER • GB) |
| DOI | 10.1080/13545710122758 |
| OpenAlex | W4248925556 |
| Language | EN |
The view of a largely monolithic, 'totalitarian' regime and society in Fascist Italy (which still carries a lot of conviction with an influential group of historians) has been challenged from a number of different viewpoints. The common denominator of this sceptical approach is that, in spite of whatever ideological intentions the Fascist leadership or movement had vis-à-vis the totalitarian transformation of Italian society, the regime failed in establishing deep,enduring structures of social control and active consensus. This article focuses on the Italian regime's (abortive) attempt to substitute the traditional web of allegiances which operated in Italian society with a new, unitary sense of loyalty to Fascism. The main problem identified here is what we may call mussolinismo – the growing tendency of the system to rely on Mussolini's personal decisions and initiatives, often in contradiction to the initial spirit of Fascism or to the views of prominent Fascist figures (Bottai, Balbo, Grandi, etc.). But the article also explores the reasons behind the apparent inability of the dissidents within the Fascist hierarchy to contemplate active opposition to Mussolini – something that happened only on the eleventh hour, in July 1943. Through examining the (often critical) views of important Fascist figures about the regime's political direction (nature of the regime, Axis alliance, etc.), a more complex sense of loyalty to the Duce personally emerges – a form of loyalty that remained non-rational and essentially tautological to the notion of loyalty to Fascism itself. This explains why, in the dramatic July 1943 Grand Council meeting, the vote against Mussolini could for the first time be contemplated in the face of total Fascist collapse as an act of repudiating Fascism as a whole. L'idea di che esistesse una coesione monolitico 'totalitaria' tra regime e società nell'Italia fascista (la quale è ancora di gran lunga diffusa in un gruppo influente di storici) è stata critica da diversi punti di vista. Il comune denominatore di un tale scettico è che, rispetto a qualsiasi motivazione ideologica che la classe dirigente fascista o il movimento stesso ebbe nel tentativo di trasformare la società italiana secondo un indirizzo totalitario, il regime fallì nel costruire strutture radicate e durevoli per ottenere il controllo sulla società ed ottenerne il dovuto consenso. Questo articolo è finalizzato all'analisi del tentativo fallimentare del regime fascista di sostituire la rete tradizionale di legami culturali e sociali esistente nel Paese con un sentimento nuovo ed unitario di lealtà verso il Fascismo. L'aspetto principale che viene posto in evidenza è quello che potremmo definire come mussolinismo , ossia, la tendenza crescente da parte del regime di dipendere sulle decisioni ed iniziative personali di Mussolini, spesso in contrasto con lo spirito ideologico iniziale del Fascismo, o perfino con le concezioni politiche di altri esponenti del regime (Bottai, Balbo, Grandi). L'articolo, inoltre, esplora le ragioni, al di là di una apparente incapacità, da parte dei dissidenti all'interno della gerarchia fascista ad intraprendere una opposizione attiva ai danni di Mussolini - un'opposizione che divenne realtà solo all'ultima ora, nel luglio del 1943. Attraverso un esame (spesso critico) delle visioni e prospettive che esponenti fascisti di primo piano ebbero sulla direzione politica del regime (natura del regime, partecipazione nell'Asse, etc.), emerge un sentimento di lealtà verso il Duce di gran lunga più complesso di quello che ci si potrebbe aspettare, e della natura prevalentemente personale - in breve, una forma di lealtà che rimase non razionale ed essenzialmente tautologica alla nozione di lealtà al Fascismo stesso. Tutto questo spiega perché, durante la drammatica riunione del Gran Consiglio del Fascismo del luglio 1943, il voto contro Mussolini poteva essere concepito, nel contesto del collasso generale del regime, come un atto di ripudio totale verso il Fascismo
Alliance · Contradiction · Economic history · Economics · Epistemology · Ideology · Law and economics · Loyalty · Political economy · Political science · Politics · Skepticism · Sociology · History · Italian Fascism and Post-war Society · Law · Philosophy
| Citation velocity | historical |
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| Highly cited | No |