Francesca Melandri e i Piedi freddi dell’Europa
Bibliographic Data
| ID | 21760650 |
|---|---|
| Authors | Enrico Mattioda (corresponding author) |
| Year | 2025 |
| Volume | 35 |
| Publication date | 2025-01-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Laboratoire italien (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 1627-9204 • E-ISSN: 2117-4970 |
| Publisher | OpenEdition (PUBLISHER) |
| DOI | 10.4000/15ral |
| OpenAlex | W7131229029 |
| Language | IT |
L’articolo presenta dapprima la produzione precedente di Francesca Melandri, per poi affrontare il libro Piedi freddi (2024). Quest’ultimo è una sorta di lunga lettera al padre, che nel 1941/43 aveva combattuto nella “campagna di Russia”, che era più precisamente una campagna d’Ucraina voluta dal colonialismo fascista. La guerra di allora viene presentata nel dialogo con il padre e con i suoi scritti, per confrontarla con la guerra odierna che vede l’Ucraina vittima dell’imperialismo russo. Proprio quest’ultimo aspetto è quello che permette all’autrice di denunciare l’incomprensione, soprattutto di certa parte della sinistra italiana, dell’imperialismo russo, della sua aggressione all’Ucraina e dei crimini contro l’umanità che esso sta compiendo. Nel far dialogare due tempi storici diversi, il libro di Melandri porta alla luce le contraddizioni dell’Occidente e il pericolo che incombe sul progetto democratico che ha permesso la felicità dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale. Si tratta di un libro maturo, complesso e stilisticamente molto riuscito, che pone Melandri tra i più importanti scrittori contemporanei e ne dimostra la statura intellettuale
Epigraphy · Receptacle · Stepping stone · Italian Fascism and Post-war Society · Italian Literature and Culture · Political theory and Gramsci
| Highly cited | No |
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