«La mia avventura sono io». Individui e società dal linguaggio del movimento studentesco a quello delle riviste neofemministe
Bibliographic Data
| ID | 21760698 |
|---|---|
| Authors | Chiara Martinelli (0000-0002-3549-267X, European Union, corresponding author) |
| Year | 2021 |
| Volume | 26 |
| Publication date | 2021-01-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Laboratoire italien (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 1627-9204 • E-ISSN: 2117-4970 |
| Publisher | OpenEdition (PUBLISHER) |
| DOI | 10.4000/laboratoireitalien.6935 |
| OpenAlex | W3178600525 |
| Language | IT |
Scarsa attenzione ha ricevuto negli ultimi tempi l’analisi della componente – indubbiamente presente, indubbiamente rilevante – individualista e libertaria nel movimento studentesco e neofemminista. Il presente contributo intende esplorare, sulla base dell’analisi della rivista Noi donne (punto di riferimento per il tradizionale femminismo emancipazionista) e della pubblicistica neofemminista – soprattutto Effe e Sottosopra, entrambe fondate nel 1973 ma connotate da una diversa impostazione ideologica –, parallelismi e difformità di linguaggio tra i due movimenti, alla ricerca dei punti comuni e delle fratture che ne qualificano le posizioni verso le tradizionali istituzioni sociali ed educative. Emerge in entrambi i fronti la convinzione che il progresso, lungi dall’essere garantito dalla società e dalle sue strutture, fosse raggiungibile solo attraverso lo sforzo delle singole individualità, perché solo la «liberazione dell’Io» avrebbe potuto garantire l’emancipazione da una società oppressiva e ingiusta
| Highly cited | No |
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