Oltre Primo Levi
Il confronto con la Shoah nella letteratura italiana degli ultimi trent’anni
Bibliographic Data
| ID | 21760818 |
|---|---|
| Authors | Enrico Mattioda (corresponding author) |
| Year | 2025 |
| Volume | 34 |
| Publication date | 2025-01-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Laboratoire italien (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 1627-9204 • E-ISSN: 2117-4970 |
| Publisher | OpenEdition (PUBLISHER) |
| DOI | 10.4000/140k9 |
| OpenAlex | W4410732278 |
| Language | EN |
L’articolo affronta il tema della letteratura italiana di seconda generazione sulla Shoah. Nell’ambito di questa produzione letteraria si nota una differenza tra l’approccio maschile, che privilegia l’aspetto del viaggio o pellegrinaggio, e quello femminile, che riguarda il rapporto con la madre. Vengono presi in considerazione romanzi di Eraldo Affinati, Marco Belpoliti, Carlo Greppi, Helena Janeczek, Helga Schneider, Filippo Tuena. Rispetto alla specificità italiana della deportazione nei campi nazisti, si nota un progressivo appannamento della figura del deportato politico, che aveva invece avuto grande rilevanza nella letteratura dei sopravvissuti dei campi di concentramento e di sterminio
Art · Humanities · Educational and Social Studies · Italian Fascism and Post-war Society · Italian Literature and Culture
| Highly cited | No |
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