Difendere la violenza. Le retoriche dei perpetratori
Bibliographic Data
| ID | 22063508 |
|---|---|
| Authors | Mario Panico (0000-0002-8556-4934, University of Bologna), Patrizia Violi (0000-0002-5476-0828, University of Bologna) |
| Year | 2021 |
| Issue | 125 |
| Publication date | 2021-07-16 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Actes Sémiotiques (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 2270-4957 • E-ISSN: 2270-4957 |
| Publisher | Universite de Limoges (PUBLISHER) |
| DOI | 10.25965/as.7271 |
| OpenAlex | W4285416671 |
| Language | IT |
| Citations received | 1 |
| References cited | 5 |
Questo articolo cerca di riflettere sulle organizzazioni narrative e discorsive della violenza, proponendo una tipologia semiotica che prende in considerazione due fasi specifiche che corrispondono grosso modo alle categorie di violenza privata vs. pubblica, o collettiva, che hanno diverse Destinazione e forme di Agency.Nel primo caso, esamineremo l’oggetto verso cui è diretta l’azione violenta; nel secondo, le giustificazioni retoriche che il soggetto violento adotta rispetto alla propria azione. Tra le diverse forme di violenza privata, considereremo quelle che sono dirette contro un oggetto individuale. È il caso, per esempio, della violenza domestica, dove un marito che uccide la moglie attiva un sistema di passioni specificamente diretto verso l’oggetto; della violenza verso un oggetto generico, come le azioni su individui considerati come istanze di un certo tipo generale (gruppi minoritari, comunità lgbtqi, ecc.); e della violenza in sé, che non ha un oggetto definito a priori. Nella seconda parte, discuteremo della violenza collettiva, e in particolare delle forme retoriche con cui gli autori giustificano le loro azioni. Analizzeremo anche le diverse strategie enunciative che vengono utilizzate per trasformare le azioni violente in comportamenti giustificabili
| Citations per year | 0.25 |
|---|---|
| Citation span | 2022 - 2022 (1) |
| Highly cited | No |