L’uso della propaganda nell’insegnamento dell’italiano
Il Giornalino diretto da Giuseppe Prezzolini a New York, 1934–1943
Bibliographic Data
| ID | 9815074 |
|---|---|
| Authors | Roberto Dolci (Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università per Stranieri di Perugia, Italia, corresponding author) |
| Year | 2018 |
| Volume | 52 |
| Issue | 1 |
| Pages | 85-110 |
| Publication date | 2018-05-01 |
| Open Access | Yes |
| Type | ARTICLE |
| Venue | Forum Italicum A Journal of Italian Studies (JOURNAL) |
| Journal identifiers | ISSN: 0014-5858 • E-ISSN: 2168-989X |
| Publisher | SAGE Publications (PUBLISHER • US) |
| DOI | 10.1177/0014585817753366 |
| OpenAlex | W2793380405 |
| Language | IT |
La diplomazia culturale considera la promozione della lingua e della cultura uno strumento per esercitare il soft power. Esse, però, possono anche diventare un mezzo di propaganda, come è successo nel periodo fascista. Questo articolo analizza il caso del Giornalino. Una rivista, per insegnanti e studenti di italiano diretta da Giuseppe Prezzolini durante i suoi anni alla Casa Italiana di Columbia University, finora mai analizzata. Attraverso l’esame dei materiali pubblicati si cercherà di dimostrare che anche Il Giornalino ha svolto un ruolo significativo nel delineare un’immagine positiva del fascismo negli USA presso un’utenza formata essenzialmente dagli studenti di origine italiana e dalle loro famiglie, a cui il regime dava particolare importanza
Art · Humanities · Italian language · Italian studies · Lingua franca · Political science · Classics · Historical Geopolitical and Social Dynamics · History of Education in Spain · Italian Fascism and Post-war Society · Philosophy
| Highly cited | No |
|---|